Il ruolo della scialoadenectomia nella ostruzione delle ghiandole salivari nell’era della endoscopia e della litotrissia salivare

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19962013

Otolaryngol Clin North Am. 2009 Dec;42(6):1161-71, Table of Contents.

Capaccio P, Torretta S, Pignataro L.

Le ostruzioni dei dotti salivari sono comuni tanto da rappresentare I disordini salivari non tumorali più frequenti negli adulti. I calcoli salivari sono la causa più frequente di ostruzione. La scialoadenectomia transcervicale invasive tradizionale è ancora la metodica terapeutica più diffusamente utilizzata per la cura della malattie ostruttive ilo-parenchimali nonostante la ben nota morbilità correlata alle sequele funzionali, neurologiche ed estetiche. Tuttavia, I progressi nel campo radiologico, dei sistemi ottici ed endoscopici, e l’introduzione di opzioni terapeutiche mininvasive hanno favorite lo sviluppo di tecniche conservative con preservazione della ghiandola tra le quail la litotrissia salivare extracorpoea, l’endoscopia operativa, la rimozione dei calcoli video-assistita transorale e trans cervicale, la riabilitazione duttale endoscopica o radiologica interventista. Adottando un approccio mini-invasivo e multimodale, un numero significativo di calcoli (74%-100%, tecnica dipendente) possono essere asportati lasciando intatta la funzionalità del sistema salivare. Solo il 2-5% dei pazienti richiedono l’asportazione della ghiandola salivare. Tuttavia, sono necessarie valutazioni a lungo termine della recidiva ostruttiva sintomatica per confermare il ruolo di questo approccio conservativo e identificare il ruolo residuo della scialoadenectomia.

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