“Outcome” della tonsillectomia in pazienti selezionati con sindrome PFAPA


http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19528401

Arch Otolaryngol Head Neck Surg. 2009 Jun;135(6):548-53.

Pignataro L, Torretta S, Pietrogrande MC, Dellepiane RM, Pavesi P, Bossi A, Drago L, Capaccio P.

Obiettivo dello studio è stato quello di valutare la fattibilità di un trattamento integrato medico-chirurgico e l’efficacia della tonsillectomia nei bambini affetti da sindrome PFAPA (febbre periodica, stomatite aftosa, faringite, linfoadenopatia cervicale). Dei 30 pazienti valutati per febbre periodica, sono stati inclusi 18 bambini con sindrome PFAPA. I pazienti sono stati sottoposti a valutazione ORL e pediatrica a lungo termine, con diario mensile redatto dai genitori. I pazienti sono stati sottoposti alle terapie mediche tradizionali, e 9 pazienti sono stati sottoposti a tonsillectomia per assenza di recupero durevole. Tutti I pazienti operati hanno mostarto un miglioramento sintomatico, con recupero clinico completo in 5 casi (56%) e riduzione statisticamente significativa del numero e della durata degli episodi (P = .005 e P = .03) nei restanti 4 casi (44%). I risultati dell’analisi molecolare dei campioni di tonsille sono risultati negativi per la presenza di batteri tranne che in un caso. Gli otorinolaringoiatri dovrebbero essere in grado di riconoscere la sindrome PFAPA,per la quale la gestione terapeutica consiste in un prolungato follow-up pediatrico ed otorinolaringoiatrico, con ricorso alla chirurgia solo dopo il fallimento della terapia medica tradizionale.

Insolite manifestazioni otolaringologiche di infezioni sistemiche batteriche e fungine nei bambini


http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20114153

Int J Pediatr Otorhinolaryngol. 2009 Dec;73 Suppl 1:S33-7.

Pignataro L, Torretta S, Capaccio P, Esposito S, Marchisio P.

Le infezioni fungine e batteriche sistemiche possono talvolta presentare manifestazioni locali nel distretto otolaringologico la cui immediata identificazione può essere utile nello stabilire una diagnosi corretta ed un trattamento più appropriato. Questo lavoro ripercorre la letteratura riguardo le malattie sistemiche fungine e batteriche con manifestazioni ORL nella popolazione pediatrica. La sezione sulle infezioni sistemiche batteriche include la malattia da graffio di gatto, la borreliosi di Lyme, l’actinomicosi, la sindrome di Lemierre e la sifilide congenita mentre la sezione sulle infezioni fungine sistemiche include la candidiasi, l’aspergillosi e l’istoplasmosi. I pediatri e gli specialisti ORL dovrebbero considerare tali malattie nella valutazione diagnostica differenziale in età pediatrica al fine di poterle trattare efficacemente ed evitare la diffusione sistemica del processo infettivo.

La valutazione clinica dell’ostruzione adenoidea basata sull’indice di ostruzione nasale non è più utile nei bambini


http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20115981

Otolaryngol Head Neck Surg. 2010 Feb;142(2):237-41.

Marchisio P, Torretta S, Capaccio P, Esposito S, Dusi E, Nazzari E, Bossi A, Pignataro L, Principi N.

Obiettivo dello studio è stato quello di valutare l’accuratezza della valutazione clinica dell’ostruzione adenoidea basata sullo score standardizzato del grado di respirazione orale e di vocalizzo nasale (indice di ostruzione nasale (NOI) rispetto alla fibroendoscopia nasale. Sono stati sottoposti a studio bambini di età compresa tra 3 ed i 12 anni con sospetta ostruzione adenoidea sulla base di episodi ricorrenti e persistenti di otite media o di respirazione nasale ostruttiva. Al fine di valutare il grado di ipertrofia adenoidea sono stati eseguiti la visita ORL, i test allergici, la misurazione del NOI, la fibroendoscopia nasale. La corrispondenza tra il NOI e l’ipertrofia adenoidea è stata valutata sia complessivamente che mediante suddivisione in sottogruppi clinici. Sono stati inclusi nello studio 202 bambini di cui il 54,9% con patologia otologica ed il 45,9% con respirazione orale ostruttiva. La maggior parte dei bambini (79,2%) mostrava una ostruzione nasale lieve o moderata. L’ipertrofia adenoidea variava tra l’assenza di ostruzione (18%) ed una ostruzione grave (38%). Non vi era sostanziale corrispondenza tra il NOI ed il grado di ostruzione adenoidea nella popolazione pediatrica considerata complessivamente e suddivisa in sottogruppi. I falsi positivi sono risultati significativamente più frequenti nei bimbi allergici (50%) rispetto ai non allergici (22,4%). La valutazione clinica basata sul NOI è incapace di predire in modo accurato il grado di ostruzione adenoidea. Nei bambini con ostruzione clinica nasale non spiegabile con il grado ostruzione adenoidea, il clinico dovrebbe considerare l’allergia nasale quale causa di maggiore ostruzione anteriore.

Nuovi dati sull’otite media infettiva


http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20152074

Int J Immunopathol Pharmacol. 2010 Jan-Mar;23(1 Suppl):20-3.

Marchisio P, Bianchini S, Capaccio P, Esposito S, Fusi M, Nazzari E, Torretta S, Principi N.

L’otite media è una patologia multifattoriale; essa rappresenta un problema sanitario importante, essendo la più comune diagnosi in età pediatrica caratterizzata peraltro da una morbilità immediata ed a lungo termine. Per anni le conoscenze riguardo i fattori di rischio e la microbiologia dell’otite media sono rimaste immutate. Recentemente sono emersi nuovi dati riguardo gli aspetti microbiologici. Tali conoscenze possono contribuire allo sviluppo ed alla implementazione delle strategie preventive e terapeutiche.