Ranule sottolinguali: è il tempo per una nuova classificazione? Revisione sistematica e meta-analisi


Sublingual ranulas, is it time for a new classification? A systematic review and meta-analysis.

Lazzeroni M, Del Fabbro M, Gaffuri M, McGurk M, Novarria GA, Tartaglia GM, Pignataro L, Capaccio P.

J Laryngol Otol. 2024 Oct 22:1-31.

Le ranule sottolinguali rappresentano una sfida diagnostica e terapeutica a causa della loro eterogeneità clinica di presentazione. Questa revisione sistematica e metaanalisi intende sintetizzare i risultati della terapia e propone una nuova classificazione per questa condizione. Seguendo le linee guida PRISMA la ricerca delle letteratura ha identificato gli studi sui pazienti con ranula che hanno ricevuto un trattamento medico o chirurgico. La metaanalisi ha comparato le percentuali di successo negli studi utilizzando un modello a effetto random. Sono stati inclusi 42 studi, coinvolgendo 686 ranule endorali, 429 plunging ranule e 16 ranule con estensione allo spazio parafaringeo. La scialoadenectomia sottolinguale con o senza asportazione della pseudocisti ha mostrato bassa eterogeneità ed alti gradi di successo. Di conseguenza, un nuovo sistema di classificazione viene proposto classificando le ranule in endorali (tipo 1), cervicali (tipo 2), o con estensione nello spazio parafaringeo (tipo 3). Questo studio conferma il ruolo della asportazione della ghiandola sottolinguale come procedura standard e sottolinea la necessità per una revisione della classificazione al fine di migliorare i risultati clinici sul paziente.

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/39435706

Feasibility of 3D printed salivary duct models for sialendoscopic skills training: preliminary report.


Canzi P, Capaccio P, Marconi S, Conte G, Preda L, Avato I, Aprile F, Gaffuri M, Occhini A, Pignataro L, Auricchio F, Benazzo M.Eur Arch Otorhinolaryngol. 2020 Mar;277(3):909-915.

Affidabilità dei modelli di dotti salivari con stampanti 3D nella formazione professionale alla scialoendoscopia. Volontari sani e pazienti affetti da disordini salivari ostruttivi sono stati sottoposti a scialo-RMN 3 tesla. I dati della risonanza magnetica sono stati sottoposti a un processo di segmentazione per produrre prototipi di dotti salivari stampati in 3D. Le scialoendoscopie sono state eseguite da 3 gruppi di investigatori con differenti livelli di esperienza endoscopica. Realismo, utilità del processo di training ed i vantaggi potenziali dei modelli stampati 3D nel percorso chirurgico preoperatorio sono stati valutai mediante un sondaggio. Sono stati inclusi 4 casi nello studio: una parotide sana, una ghiandola sottomandibolare, un calcolo ed una stenosi parotidea. In tutti i casi, i tre gruppi di investigatori hanno esplorato con successo i dotti salivari sino alle branche terziarie, identificando la causa di ostruzione e trattandola correttamente. Sette eventi avversi sono avvenuti durante le scialoendoscopie. Il punteggio del questionario è stato del 79,3%, riflettendo una impressione positiva riguardo ai modelli da parte di tutti gli investigatori. I modelli dei dotti salivari stampati in 3D sono risultati affidabili per il training professionale scialoendoscopico. L’opportunità di riprodurre l’anatomia specifica del paziente può aggiungere informazioni ulteriori nel processo decisionale preoperatorio. Questi risultati positivi dovrebbero essere verificati con ulteriori ricerche ed esperienze.

Transoral robotic submandibular sialadenectomy: how and when.


Capaccio P, Montevecchi F, Meccariello G, Cammaroto G, Scott Magnuson J, Pelucchi S, Bresciani L, Vicini C. Gland Surg 2020;9:423-429.

La chirurgia tradizionale della ghiandola sottomandibolare avviene attraverso un approccio tradizionale, ma nuove proposte sono in arrivo come la scialoadenectomia transcervicale endoscopico-assistita o robotico-assistita attraverso un approccio post-auricolare o tipo face-lift. La scialoadenectomia sottomandibolare transorale è stata descritta in passato, ma con l’avvento della chirurgia robotica transorale, la proposta di rimuovere la ghiandola sottomandibolare dal pavimento della bocca sta riprendendo piede. E’ stata eseguita una scialoadenectomia sottomandibolare robotica transorale con il Robot Da Vinci in una paziente di 68 anni in anestesia generale. La procedura ha avuto successo senza complicanze post-operatorie importanti. Una parestesia della punta della lingua è stata descritta dalla paziente dopo 3 mesi. Il tempo chirurgico è stato di 110 minuti. La scialoadenectomia sottomandibolare robotica transorale sembra essere, se affrontata con indicazioni selettive basate sulla clinica e la radiologia, una alternativa valida e sicura al trattamento tradizionale nei pazienti che rifiutano il rischio di una cicatrice cutanea ed il rischio di paralisi del nervo facciale.

CT Navigation and sialendoscopy-assisted transfacial removal of a parotid stone: A technical note. Capaccio P, et al. Laryngoscope. 2018 Dec 25. doi: 10.1002/lary.27621. [Epub ahead of print]


L’approccio combinato scialoendoscopico-assistito e con navigazione TC è una soluzione accettabile per i calcoli parotidei profondi, aderenti, non palpabili, in particolare quelli di dimensioni inferiori a 7 mm non raggiungibili con la tecnica scialoendoscopica.

Modern management of paediatric obstructive salivary disorders: long-term clinical experience.


Capaccio P, Canzi P, Gaffuri M, Occhini A, Benazzo M, Ottaviani F, Pignataro L. Acta Otorhinolaryngol Ital. 2017 Apr;37(2):160-167. doi: 10.14639/0392-100X-1607.

La moderna terapia dei disordini salivari ostruttivi pediatrici.

I miglioramenti tecnologici nel campo della testa e del collo hanno modificato le strategie diagnostiche e terapeutiche per i disordini salivari. La diagnosi è ora basata sull’eco color doppler, sulla scialo-risonanza magnetica e sulla TC cone beam 3D; la litotrissia extra- ed intracorporea, la scialoendoscopia interventistica e la chirurgia scialoendoscopico-assistita sono utilizzate come procedure mini-invasive e conservative per la preservazione funzionale d’organo malato. Abbiamo valutato i risultati della nostra esperienza a lungo termine nel trattamento dei disordini salivari pediatrici. Lo studio ha coinvolto 66 bambini (38 femmine) con sintomi ostruttivi causati da parotite ricorrente giovanile (JRP) (32), calcoli (20), ranule (9), e stenosi duttali (5). 45 pazienti sono stati sottoposti a scialoendoscopia interventistica per JRP, calcoli e stenosi, 12 ad un ciclo di litotrissia extracorporea, 3 a chirurgia transorale scialoendoscopico-assistita, uno ad un drenaggio, 6 a marsupializzazione, e due a sutura della ranula. Tre bimbi sono stati sottoposti a litotrissia combinata a scialoendoscopia, e 7 ad una procedura secondaria. Risultati favorevoli sono stati ottenuti nel 90,9% dei casi. Nessun paziente è stato sottoposto a chirurgia tradizionale mediante scialoadenectomia nonostante la persistenza di modesti sintomi ostruttivi in 6 pazienti. Non è stata osservata alcuna complicanza maggiore. Adottando un work-up diagnostico basato su eco doppler, scialo-RMN e TC cone beam 3D i piccoli pazienti affetti da disordini ostruttivi salivari possono essere sottoposti in modo miniinvasivo a tecniche quali litotrissia extra- ed intracorporea, scialoendoscopia interventistica e chirurgia transorale scialoendoscopico-assistita; questo approccio garantisce un risultato favorevole nella maggior parte dei pazienti, evitando così il ricorso alla scialoadenectomia invasiva consentendo così la conservazione della ghiandola coinvolta.

Modern management of paediatric obstructive salivary disorders: long-term clinical experience. Capaccio P, Canzi P, Gaffuri M, Occhini A, Benazzo M, Ottaviani F, Pignataro L. Acta Otorhinolaryngol Ital. 2017 Apr;37(2):160-167. doi: 10.14639/0392-100X-1607.


La moderna terapia dei disordini salivari ostruttivi pediatrici.

I miglioramenti tecnologici nel campo della testa e del collo hanno modificato le strategie diagnostiche e terapeutiche per i disordini salivari. La diagnosi è ora basata sull’eco color doppler, sulla scialo-risonanza magnetica e sulla TC cone beam 3D; la litotrissia extra- ed intracorporea, la scialoendoscopia interventistica e la chirurgia scialoendoscopico-assistita sono utilizzate come procedure mini-invasive e conservative per la preservazione funzionale d’organo malato. Abbiamo valutato i risultati della nostra esperienza a lungo termine nel trattamento dei disordini salivari pediatrici. Lo studio ha coinvolto 66 bambini (38 femmine) con sintomi ostruttivi causati da parotite ricorrente giovanile (JRP) (32), calcoli (20), ranule (9), e stenosi duttali (5). 45 pazienti sono stati sottoposti a scialoendoscopia interventistica per JRP, calcoli e stenosi, 12 ad un ciclo di litotrissia extracorporea, 3 a chirurgia transorale scialoendoscopico-assistita, uno ad un drenaggio, 6 a marsupializzazione, e due a sutura della ranula. Tre bimbi sono stati sottoposti a litotrissia combinata a scialoendoscopia, e 7 ad una procedura secondaria. Risultati favorevoli sono stati ottenuti nel 90,9% dei casi. Nessun paziente è stato sottoposto a chirurgia tradizionale mediante scialoadenectomia nonostante la persistenza di modesti sintomi ostruttivi in 6 pazienti. Non è stata osservata alcuna complicanza maggiore. Adottando un work-up diagnostico basato su eco doppler, scialo-RMN e TC cone beam 3D i piccoli pazienti affetti da disordini ostruttivi salivari possono essere sottoposti in modo miniinvasivo a tecniche quali litotrissia extra- ed intracorporea, scialoendoscopia interventistica e chirurgia transorale scialoendoscopico-assistita; questo approccio garantisce un risultato favorevole nella maggior parte dei pazienti, evitando così il ricorso alla scialoadenectomia invasiva consentendo così la conservazione della ghiandola coinvolta.

Adenoidectomia endoscopica nei bambini affetti da otite media effusiva e ipoacusia lieve.


Clin Exp Otorhinolaryngol. 2016 Mar;9(1):33-8. doi: 10.21053/ceo.2016.9.1.33. Epub 2016 Mar 7.

Il trattamento chirurgico dei bambini affetti da otite media cronica effusiva (OME) include il drenaggio transtimpanico o l’adenoidectomia, da sola o associata alla miringocentesi con inserzione di tubo. Lo scopo dello studio è stato quello di comparare l’efficacia della adenoidectomia endoscopico-assistita transorale con microdebrider e l’adenoidectomia tradizionale nel trattamento dei bambini affetti da ipoacusia lieve dovuta all’OME ed all’adenoidite cronica.

Lo studio controllato, prospettico, in doppio cieco, ha coinvolto 120 pazienti di età variabile tra i 4 ed i 12 anni, i quali sono stati randomizzati 1:1 per essere sottoposti ad adenoidectomia endoscopica transorale vs adenoidectomia tradizionale in anestesia generale. Tutti i pazienti sono stati sottoposti a valutazione ORL, comprendente fibroscopia rinofaringea, otoscopia pneumatica, otomicroscopia, timpanometria, audiometria tonale sovraliminare, all’arruolamento, e tre e nove mesi dopo l’intervento.

Non sono state osservate differenze significative in età e sesso tra i due gruppi. Entrambe le procedure hanno portato ad un miglioramento significativo nella pervietà coanale (p<0.01) ed in tutti i parametri otologici ed audiologici (p<0.01) 3 e 9 mesi dopo l’intervento, sebbene l’endoscopia rinofaringea abbia mostrato che la percentuale media di ostruzione residua coanale risultava significativamente inferiore nel gruppo sottoposto ad adenoidectomia endoscopica (p=0.02). Non è stata osservata differenza significativa nei due gruppi nella percentuale di bambini con modificazioni della membrana timpanica, ma la prevalenza di bambini con timpanogramma B nel postoperatorio risultava significativamente inferiore nel gruppo sottoposto ad adenoidectomia endoscopica dopo 3 e 9 mesi (p=0.05 e p=0.02), così come la percentuale di bambini con ipoacusia trasmissiva lieve (p<0.01 e p p<0.01).

Sebbene entrambe le tecniche siano efficaci nel curare i bambini affetti da ipoacusia trasmissiva lieve dovuta all’ipertrofia adenoidea ed all’otite media effusiva, la tecnica endoscopica transorale con microdebrider garantisce una riduzione maggiore del tessuto adenoideo residuo e migliori risultati audiologici.

Asportazione transorale scialoendoscopico-assistita dei calcoli ilo-parenchimali sottomandibolari: risultati chirurgici e score soggettivi.


Acta Otorhinolaryngol Ital. 2017 Apr;37(2):122-127. doi: 10.14639/0392-100X-1601.

E’ stato suggerito che l’approccio conservativo transorale ai calcoli sottomandibolari duttali prossimali o ilo-parenchimali sia da considerare una alternativa valida alla chirurgia tradizionale basata sulla scialoadenectomia. Lo scopo dello studio è stato quello di valutare i risultati chirurgici, ecografici, e soggettivi dei pazienti sottoposti a chirurgia conservativa transorale. Tra il gennaio 2003 ed il settembre 2105, la chirurgia transorale scialoendoscopico-assistita è stata eseguita in 479 pazienti affetti da litiasi palpabile sintomatica di diametro superiore ai 7 mm in anestesia generale. Tutti i pazienti sono stati seguiti clinicamente ed ecograficamente per valutare la risoluzione dei sintomi e la ricorrenza di litiasi, e sono stati intervistati telefonicamente per valutare i risultati soggettivi correlati alla salivazione con un questionario. I calcoli sono stati asportati in 472 pazienti (98,5%); i 7 (1,5%) fallimenti riguardavano calcoli puri parenchimali. Un anno dopo la procedura, 408 pazienti (85,1%) erano asintomatici, 59 (12,3%) presentavano sintomatologia ostruttiva ricorrente (11,2%) e 12 (2,6%) infezioni ricorrenti. Dei 54 pazienti con recidiva di litiasi (11,2%), 52 sono stati sottoposti ad una seconda procedura: 29 hanno eseguito una scialoendoscopia interventistica, 2 pazienti sono stati sottoposti a litotrissia intracorporea pneumatica in scialoendoscopia, 8 hanno eseguito una seconda chirurgia transorale di estrazione, 6 un ciclo di litotrissia salivare extracorporea e 7 sono stati sottoposti a scialoadenectomia sottomandibolare. La maggior parte dei pazienti (75,2%) hanno riportato un modesto dolore post-operatorio. La sintomatologia era migliorata nel 94,8% dei pazienti dopo la terapia secondaria e, alla fine del follow-up, è stato possibile preservare la ghiandola nel 98,5% dei pazienti. La tecnica di asportazione transorale scialoendoscopico-assistita dei calcoli grandi ilo-parenchimali sottomandibolari è sicura, efficace, conservativa, econsente la preservazione funzionale del sistema duttale e del parenchima salivare consentendo l’accesso dalla via naturale mediante la tecnica scialoendoscopica nel caso di recidiva. La combinazione dell’approccio transorale con altre tecniche mininvasive e conservative garantisce la risoluzione dei sintomi e la clearance del sistema duttale salivare nella maggior parte dei pazienti.