La moderna terapia dei disordini salivari ostruttivi pediatrici.
I miglioramenti tecnologici nel campo della testa e del collo hanno modificato le strategie diagnostiche e terapeutiche per i disordini salivari. La diagnosi è ora basata sull’eco color doppler, sulla scialo-risonanza magnetica e sulla TC cone beam 3D; la litotrissia extra- ed intracorporea, la scialoendoscopia interventistica e la chirurgia scialoendoscopico-assistita sono utilizzate come procedure mini-invasive e conservative per la preservazione funzionale d’organo malato. Abbiamo valutato i risultati della nostra esperienza a lungo termine nel trattamento dei disordini salivari pediatrici. Lo studio ha coinvolto 66 bambini (38 femmine) con sintomi ostruttivi causati da parotite ricorrente giovanile (JRP) (32), calcoli (20), ranule (9), e stenosi duttali (5). 45 pazienti sono stati sottoposti a scialoendoscopia interventistica per JRP, calcoli e stenosi, 12 ad un ciclo di litotrissia extracorporea, 3 a chirurgia transorale scialoendoscopico-assistita, uno ad un drenaggio, 6 a marsupializzazione, e due a sutura della ranula. Tre bimbi sono stati sottoposti a litotrissia combinata a scialoendoscopia, e 7 ad una procedura secondaria. Risultati favorevoli sono stati ottenuti nel 90,9% dei casi. Nessun paziente è stato sottoposto a chirurgia tradizionale mediante scialoadenectomia nonostante la persistenza di modesti sintomi ostruttivi in 6 pazienti. Non è stata osservata alcuna complicanza maggiore. Adottando un work-up diagnostico basato su eco doppler, scialo-RMN e TC cone beam 3D i piccoli pazienti affetti da disordini ostruttivi salivari possono essere sottoposti in modo miniinvasivo a tecniche quali litotrissia extra- ed intracorporea, scialoendoscopia interventistica e chirurgia transorale scialoendoscopico-assistita; questo approccio garantisce un risultato favorevole nella maggior parte dei pazienti, evitando così il ricorso alla scialoadenectomia invasiva consentendo così la conservazione della ghiandola coinvolta.

