Il trattamento moderno dei disordini ostruttivi salivari

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18722890

Acta Otorhinolaryngol Ital. 2007 Aug;27(4):161-72.

Capaccio P, Torretta S, Ottavian F, Sambataro G, Pignataro L.

Negli ultimo 15 anni, la sempre maggiore richiesta da parte dei pazienti di tecniche chirurgiche mini-invasive e la recente progressione tecnologica ha favorite lo sviluppo di numerose opzioni conservative per la cura delle patologie ostruttive salivari quali i calcoli e le stenosi duttali. Queste includono la litotrissia salivare extracorporea, l’endoscopia salivare, la litotrissia laser intracorporea, la radiologia interventistica, l’asportazione chirurgica video-assistita conservativa dei calcoli parotidei e sottomandibolari e la terapia botulinica. Ciascuna di queste tecniche può essere utilizzata da sola o in combinazione con una delle opzioni descritte, di solito in regime di chirurgia diurna o One-Day Surgery in anestesia locale o generale. L’approccio multimodale garantisce successo nell’80% dei pazienti e riduce il ricorso alla asportazione della ghiandola salivare affetta al 3% dei casi, e questo di per sé giustifica l’utilizzo di queste tecniche dispendiose sia dal punto di vista dei costi che dei tempi di esecuzione come parte del moderno approccio funzionale terapeutico per i calcoli salivari. Riguardo alla cura della anomalie dei dotti salivari, come le stenosi ed i kinking, la radiologia interventistica riabilitativa con i palloncini a guida fluoroscopia sembra essere la tecnica migliore sebbene necessiti delle radiazioni. L’endoscopia salivare operativa da sola è la migliore tecnica per tutti i casi di ostruzione mobile intraduttale quali microliti, tappi di muco denso, corpi estranei, o per il trattamento locale di forme infiammatorie croniche o autoimmunitarie (quali la sindrome di Sjogren).  Infine, nel caso di fallimento delle tecniche proposte e indipendentemente dalla causa di ostruzione, l’iniezione di tossina botulinica nel parenchima delle ghiandole salivari sotto guida ecografica con color doppler dovrebbe essere considerate prima di indirizzarsi verso l’asportazione della ghiandola salivare.

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